Una sorgente unica
Il Monte Penna, il cui nome deriva probabilmente da un antico santuario dedicato al dio Pen, si trova nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a poca distanza dal comune di Chiusi (Arezzo). Sul suo versante meridionale, a quota 1128 metri, sorge oggi un piccolo santuario, detto “della Verna”, dedicato a San Francesco di Assisi, il quale visse e meditò in questi luoghi e dove, il 14 settembre 1224, avrebbe ricevuto le stigmate.
Su questi stessi pendii, immersa tra una natura incontaminata, nasce Verna: la sua sorgente si trova a poca distanza dal luogo di pace, contemplazione e bellezza che le dona il nome, in una cornice unica il cui paesaggio appare ancor oggi puro come nel Medioevo.
Analisi eseguite dall’Università degli studi di Pavia
Analisi chimica 6/12/2016
Ideale per tutte le età
Nei casi ove l’allattamento al seno non sia possibile, l’Acqua Verna è indicata per la preparazione degli alimenti e l’alimentazione dei neonati.Autorizzazione ministeriale con d.d. 3766 del 02.05.2007.
Indicata per i neonati
L’acqua minerale Verna è ideale per un corretto apporto idrico di cui necessitano anche i bambini (nei casi ove l’allattamento al seno non sia possibile, l’Acqua Naturale Verna è indicata per la preparazione degli alimenti e l’alimentazione dei neonati*). Povera di sodio, ideale per tutte le fasce d’età.
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Alessandro Zanasi
Medico Specialista in Pneumologia, Farmacologia e Idrologia.

Svolge la sua attività presso il Policlinico S. Orsola Malpighi di Bologna. Profondo conoscitore delle problematiche legate al mondo idrico, già docente presso la Scuola di Specializzazione di Idrologia dell’Università di Pavia, è presidente dell’ Associazione “Risorsa Acqua” e membro dell’International Academy di Oslo.

Abbiamo chiesto ad un esperto di acque, il professor Alessandro Zanasi, di tracciare l’ipotetico profilo dell’acqua da bere “ideale” per il benessere fisico.
Possiamo asserire con orgoglio che Acqua VERNA rispecchia alla perfezione questo profilo.

Prof. Zanasi, perché si chiama “minerale”?

Tutte le acque presenti in natura contengono sali disciolti. Le acque minerali naturali tuttavia si distinguono da quelle potabili per l’origine profonda, la purezza originaria protetta, il tenore di minerali ed oligoelementi e per gli effetti sulla salute.
Poiché l’acqua minerale deve per legge essere imbottigliata al momento in cui sgorga dalla fonte e senza possibilità di alcuna modifica, possiamo a ragione definirla come un prodotto biologico per eccellenza.

Cosa sono i nitrati?

I nitrati, in concentrazione elevata, sono indice d’inquinamento. La normativa che regola le acque minerali ammette un limite di 45 mg/l. Per bambini e donne gravide consiglia meno di 10 mg/l (Acqua Verna: nitrati 0,5 mg/l).

Quanto sodio deve esserci?

Un basso apporto di sale è alla base di ogni dieta prescritta ad un soggetto iperteso. Logico quindi, in questo caso, controllarne anche la quantità che assumiamo con l’acqua, impiegando acque con meno di 20 mg/l di sodio (Acqua VERNA: sodio 6 mg/l).

Possiamo bere tranquillamente l’acqua minerale?

La normativa in vigore ha imposto ai produttori di acque minerali in bottiglia limiti restrittivi sulla possibile presenza di quelle sostanze definite contaminanti o indesiderabili. Tali limiti sono generalmente inferiori a quelli che la legge impone alle acque di rubinetto.

Cosa vuol dire microbiologicamente pura?

Significa che l’acqua non presenta microrganismi patogeni per l’uomo e quindi è priva di agenti biologici dannosi per l’organismo.

Quale contenitore?

L’acqua minerale viene imbottigliata così come sgorga dalla sorgente in contenitori in vetro e in Pet seguendo i più alti standard di sicurezza che ne preservano le caratteristiche originarie. La scelta tra i diversi contenitori può essere fatta in completa tranquillità, secondo gusti e preferenze individuali.
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